Le cinque caratteristiche del moderno giornalista digitale
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Le 5 caratteristiche del moderno giornalista digitale

By |14 dicembre 2017|Strategie Digitali|

Le 5 caratteristiche del moderno giornalista digitale

Sembra proprio che una delle professioni di maggior prospettive per il futuro prossimo sia quella del giornalista digitale, moderna rivisitazione di quegli uomini del passato chini sulle macchine da scrivere o fulmini dentro guerre, disastri, tragedie da raccontare in tempo reale.

Giornalismo digitale, la situazione attuale

Internet è il luogo delle nuove occasioni, ma nel campo del giornalismo digitale ci viene in tutta evidenza la difficoltà di tradurre su web una professione che tanti già dichiaravano decaduta. Ed essendo decaduta a monte, non ha ancora saputo trovare la sua strada qualificante nella valle del web.

Pare proprio che ad oggi l’unico aspetto che riusciamo ad incontrare nel giornalismo su web sia il sensazionalismo, il fenomeno “acchiappa-click”, la superficialità a favore di banner pubblicitari, quand’anche non si tratti di vere e proprie fake news.

Mentre questa decadenza sta letteralmente stancando i fruitori, che sempre più spesso lamentano mancanza di sostanza in quel mondo ( internet ) che nasce per moltiplicare le occasioni di crescita intellettuale, alcuni volenterosi, spesso nativi digitali, stanno creando vere e proprie sperimentazioni di moderno giornalismo digitale, a favore soprattutto dei propri lettori, attuali o potenziali.

In questo momento storico di vera sperimentazione e di reale costruzione, letteralmente, di un  nuovo tipo di professione, mi sono dilettata a stilare una piccola lista delle caratteristiche che deve avere il moderno giornalista digitale, basandomi sia sulla mia esperienza da utente avida di conoscenza, sia da osservatrice attenta delle dinamiche del settore informatico.

 

” Il giornalista digitale non è più al servizio dell’editore, ma è al servizio della comunità. Individua la tua comunità. ”  Giulio Gaudiano

 

Il giornalista digitale come deve essere

Il giornalista digitale lo vorrei:

#1.  PREPARATO

Competenza e capacità si acquisiscono. Deve saper raccontare i fatti ma anche saperli adeguatamente approfondire: il fruitore vuole un contenuto che dia qualcosa in più rispetto a ciò che già può ascoltare in tv. Se il lettore dedica tempo al giornalista digitale è per avere tutte quelle informazioni che non potrebbe trovare altrove.

Deve avere una conoscenza culturale ampia per riuscire ad arrivare al centro delle questioni e deve saper narrare di cose, persone, avvenimenti in modo semplice per poter arrivare al proprio pubblico.

#2. CAPACE DI CREARE EMOZIONE

Deve trasmettere il sentimento che si cela dietro a ciò che narra, per farlo arrivare diretto e chiaro al suo pubblico: è importante saper creare una relazione diretta tra le emozioni di ciò che accade e le emozioni suscitate dalla modalità di raccontarle, tramite la scrittura, l’immagine, il video e ogni altro strumento che vorrà usare. Il web consente una multicanalità mai sperimentata prima d’ora, compresa la possibilità di comunicare con il proprio pubblico in modo diretto, immediato e circolare.

#3. VOTATO ALLA QUALITA’

Il contenuto che il giornalista digitale genera deve essere di sostanza. Originale e corposo. Che sappia mettere in luce aspetti mai trattati prima da nessuno. Deve valorizzare il tempo che l’utente decide di dedicare alla fruizione e deve far sì che al termine dell’azione ( di lettura, visione ecc ) egli sia più ricco di quando ha iniziato a godere del contenuto. L’accrescimento del patrimonio conoscitivo del proprio pubblico deve essere l’obiettivo primario del giornalista digitale. Di conseguenza dovrà essere

#4. GENEROSO E ATTENTO

Generoso nel fornire informazioni, nozioni, servizi, novità, rielaborazioni, domande, occasioni di discussione o di apprendimento. L’avidità non fa parte delle caratteristiche del giornalista digitale che deve invece essere votato alla costruzione di modalità condivise di conoscenza, creando, laddove possibile, un circolo virtuoso alimentato dal rapporto diretto con il suo pubblico. La sua comunità di riferimento può fornire spunti ampi ed interessanti e il giornalista digitale deve rivolgersi in primis alle esigenze di essa, nel suo complesso e anche in casi specifici.

#5. CORAGGIOSO

Questa nuova professione deve saper uscire dalle logiche tecniche che ad oggi banalizzano, strandardizzano e, infine, instupidiscono gli attuali contenuti giornalistici presenti in rete. Qualità e contenuti si sono inariditi, scontentando gli utenti che navigano su internet. I nuovi giornalisti devono indagare temi nuovi ed esigenze del pubblico senza il timore di raccontare fatti, persone e cose lasciando in secondo piano le logiche di algoritmi e bot: il giornalista scriva per la sua comunità di riferimento, in una relazione umana reciproca e di stimolo continuo. In un contesto h2h ( da essere umano ad essere umano ) le logiche degli algoritmi saranno l’ultimo pensiero di un professionista capace e preparato.

In un mondo in cui l’Intelligenza Artificiale e la matematica informatica tendono sempre di più ad appiattire l’esperienza umana sul web, il fattore differenziante per un giornalista digitale sarà la capacità di essere sfrontatamente  UMANO.

Il fattore differenziante per un giornalista digitale sarà la capacità di essere sfrontatamente umano

 


 

Non ho la pretesa di aver esaurito o sviscerato completamente la tematica, ma credo di aver descritto abbastanza chiaramente quello che di per sé sarebbe già un grande miglioramento nelle performance delle attuali testate giornalistiche, che sembrano aver a cuore più gli interessi dei propri inserzionisti che quelli dei propri lettori: in questa ottica il pubblico è divenuto un oggetto in vendita più che un punto di riferimento da esaudire e coccolare.

Già.

Perché noi utenti, sempre di più, pretendiamo di essere coccolati: sarà presto vitale mettere al centro di ogni pensiero strategico il proprio pubblico.

Monetizzare il lavoro del giornalista digitale

Ma come può, in questa ottica, un giornalista digitale monetizzare la propria attività se i banner pubblicitari non sono la strada da percorrere, pena la perdita di follower?

Per rispondere a questa domanda faccio riferimento a quanto ci ha raccontato Giulio Gaudiano, il titolare del podcast “Strategia digitale”: in una delle sue puntate dice chiaramente che il giornalista digitale deve individuare la sua comunità di riferimento e ad essa rivolgersi, creando contenuti multimediali di indiscussa qualità e sostanza.

In un contesto di questo genere, il pubblico ti premia seguendoti, perché stai generando valore.

In un contesto di questo genere la monetizzazione è possibile tramite:

  1. il crowdfunding e tutti quei meccanismi di finanziamento diretto da parte della tua comunità che ti sosterrà perché desidera che tu possa continuare a produrre tutti quei contenuti che accrescono il suo patrimonio culturale e conoscitivo;
  2. la scrittura di testi e libri, magari in selfpublishing, coerenti con i temi solitamente trattati e che quindi possano trovare già un pubblico di riferimento interessato e affidato;
  3. la creazione di eventi ai quali la comunità di riferimento avrà piacere di partecipare per trasformare una relazione virtuale in una relazione fisica e reale.

 

Non resta che lanciarsi in questa nuova prospettiva.

Dal canto mio posso solo affermare, con una certa sicurezza, che il mercato è talmente viziato da contenuti di nulla qualità che ad oggi non solo c’è posto per molti ma i fruitori di contenuti via web chiedono a gran voce la nascita e lo sviluppo di un professionismo serio, affidabile, di sostanza.

Vuoi essere uno di quei professionisti?

 

Lisa Bortolotti 

 

About the Author:

Sono graffiante: mi piace dare uno sguardo da punti di vista differenti. Trendspotter e systems thinker: trovo tendenze economiche a favore di imprenditori che vogliano anticipare i trends del futuro prossimo. Non per tutti: il futuro è una questione di gioco duro.